Enti partner

Enti attuatori

Il progetto ProSol SENIOR

Questo progetto mira a migliorare il monitoraggio del percorso di cura degli anziani e dei loro operatori assistenziali professionali nelle zone rurali e montane transfrontaliere franco-italiane. 

I partner hanno identificato un problema generale riguardante la molteplicità degli attori coinvolti nel monitoraggio del paziente su base giornaliera e post ricovero e la mancanza di strumenti per il coordinamento di queste diverse cure.

due linee di lavoro
  • Strutturare il percorso di cura intorno alla persona, in particolare prima e dopo il ricovero, per preservarne l’autonomia quanto più possibile.
  • Sviluppare nuovi prodotti e servizi nel campo dell’assistenza sanitaria preventiva. La sfida qui è affrontare la perdita di autonomia prima che si verifichi, il più presto possibile, e dare ai nostri concittadini le chiavi per vivere in buona salute e a casa il più a lungo possibile a casa propria.

Lancio PROSOL SENIOR 

Casa sport salute di Provence Alpes Agglomération

facilitare il percorso di cura degli anziani

Coordinamento degli operatori sanitari e socio-sanitari

Lavorando su una logica di percorso assistenziale per gli anziani, il progetto mira a migliorare e ottimizzare il sostegno fornito agli anziani che vivono a casa. Si tratta di definire un modello organizzativo territoriale che consenta a tutti gli attori coinvolti nel percorso assistenziale di lavorare in modo aperto (medici generici, infermiere, medico specialista, assistente sociale, psicologo, fisioterapista, referente di associazioni di volontariato, struttura di contatto residenziale per anziani). Questa dinamica coinvolge anche gli operatori sanitari (la comunità locale) e dovrebbe consentire ai non professionisti di essere maggiormente coinvolti nell’accompagnare gli anziani.
Uno dei problemi è rendere le Case della Salute un luogo di accoglienza e promozione della salute per pazienti e operatori sanitari.

Sperimentazione di strumenti digitali di coordinamento

Questa azione è una versione operativa dell’azione precedente. Mira a testare soluzioni digitali innovative che consentano una migliore assistenza agli anziani e la promozione dell’assistenza domiciliare. Queste soluzioni digitali si concentreranno sulla rilevazione della perdita di autonomia, sulla condivisione di informazioni tra professionisti e sulle opportunità di consultazione a distanza. Una delle sfide è riuscire a creare un legame più forte tra l’ecosistema medico del territorio e l’ospedale.

Formazione degli operatori

La considerazione dell’anziano in una logica del percorso assistenziale per mantenerlo a casa propria il più a lungo possibile richiede ai vari soggetti interessati di evolvere e sviluppare competenze. Lo scopo di questa azione è identificare le abilità essenziali da padroneggiare in un determinato territorio per aiutare gli anziani a rimanere nelle loro case.
L’intervento di un terapista occupazionale per adattare l’abitazione degli anziani è un’opzione che i partner vogliono esplorare.
Infine, la prevenzione dei rischi nel proprio domicilio è un ambito che richiede una riqualificazione degli operatori sanitari, ma anche azioni di sensibilizzazione tra i
caregiver e gli anziani stessi (destinatari).
La sperimentazione di una “ambulanza intelligente” per ottimizzare la gestione delle emergenze nelle aree rurali richiede anche una riqualificazione del personale dell’ambulanza.

sviluppare la prevenzione e il supporto per i cambiamenti nella casa

Offerta di servizi “prevenzione-salute”

L’obiettivo di questa azione è sviluppare la prevenzione in una forma globale. Attività sportiva, alimentazione, gestione dello stress, ecc. Questa azione raggiunge un pubblico più vasto rispetto agli anziani di oggi e cerca di offrire contenuti che consentano a tutti di beneficiare di nuovi servizi per prevenire il più a lungo possibile la perdita di autonomia dovuta in particolare alle malattie croniche.
La sfida è dimostrare l’interesse e il valore aggiunto del metodo preventivo in relazione a quello curativo. La prevenzione della salute implica una riduzione dell’assunzione di farmaci, una riduzione delle ospedalizzazioni e, quindi, un risparmio significativo per l’intero sistema sanitario. La riduzione dei costi della cura degli anziani è uno dei risultati attesi di questa azione.
Lo sport per la salute sarà una leva della priorità della sperimentazione, perché è sembrato adeguato alle caratteristiche del territorio transfrontaliero (luogo favorevole alla pratica dello sport adattato).

Offerta di nuovi servizi per supportare l’adattamento delle abitazioni degli anziani

Questa azione è volta a sperimentare nuovi servizi che promuovono l’assistenza domiciliare per gli anziani. Parte di questa azione sarà dedicata all’evoluzione della casa degli anziani per prevenire la perdita di autonomia. L’idea è anche quella di essere in grado di supportare i dimostratori di soluzioni innovative che potranno essere implementate nell’ambito del PITEM CLIP.
La Regione Liguria, in collaborazione con l’Università di Genova, vuole sperimentare l’uso di droni per la sorveglianza di aree remote o per la consegna di medicinali.
Nel complesso, tutti i partner vogliono sviluppare un sistema che consenta alle persone anziane di essere accompagnate nell’evoluzione della loro casa, soprattutto dopo un ricovero in ospedale.

Notizie

"Interferenze. Luoghi di cortocircuito, dove la cultura cura" intende coinvolgere la popolazione rispetto al tema dell’invecchiamento e delle malattie neurodegenerative attraverso l’arte e la cultura. Interferenze nasce dal desiderio di concretizzare il welfare culturale, a partire dal presupposto che cultura e salute si possono integrare per il benessere delle persone.
Il 6 e 7 luglio, i partner francesi e italiani del progetto […]
Sperimentando l’efficacia del sistema Tv-Assist Dem in anziani fragili Uno scenario complesso […]
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